PanoramaSURF

PanoramaSURF è un prototipo sperimentale di applicazione per smartphone Android che, tramite tramite l’impiego di algoritmi di Image Processing opportunamente modificati per essere eseguiti su sistemi a risorse limitate, permette la composizione di più fotografie adiacenti in una unica immagine panoramica.

Composizione della cattedrale di Palermo


Il campo visivo umano (la porzione di spazio che tramite gli occhi un uomo percepisce di fronte a sé) è di circa 200° in direzione orizzontale per 130° in direzione verticale. Si tratta di un angolo molto ampio, che permette all’uomo di godere di una visuale decisamente soddisfacente dell’oggetto che sta osservando. In ambito fotografico tali angoli di campo non sono raggiungibili con comuni obiettivi: per poter riprendere in una unica foto uno spazio tanto vasto è necessario utilizzare obiettivi ultragrandangolari o fish-eye.
Il problema si complica ulteriormente nel caso si voglia utilizzare la fotocamera integrata in uno degli smartphone attualmente in commercio. Un tipico sensore fotografico integrato nei cellulari di ultima generazione riesce a coprire un campo visivo di circa 50° in direzione orizzontale per 35° in direzione verticale. L’unica soluzione disponibile per aggirare tale rigida limitazione è quella di realizzare una serie di scatti adiacenti al fine di comporre gli stessi in una unica immagine panoramica che riesca a coprire una ampia porzione di spazio.
Esistono alcuni software in grado di operare automaticamente tali composizioni. Essi in genere impiegano procedimenti matematici in grado di riconoscere elementi corrispondenti nelle porzioni di foto sovrapposte, calcolando delle funzioni di omografia utili a deformare le foto di partenza in modo da poter aggregare in un unico piano l’intero insieme delle riprese effettuate. A causa della complessità computazionale di tali procedimenti, tuttavia, fino a poco tempo addietro tale elaborazione doveva essere eseguita utilizzando un personal computer, quindi su un dispositivo elettronico differente e in un istante di tempo successivo alla realizzazione delle foto stesse. Oggi, grazie all’enorme sviluppo in termini prestazionali e di miniaturizzazione dei componenti hardware e grazie ai grandi passi avanti operati in un settore quanto mai in fermento come quello della computer vision, è possibile realizzare applicazioni di mosaicizzazione che girano senza alcun problema anche in dispositivi mobili di piccole dimensioni quali i telefoni cellulari.